METAVIE

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Il PROGETTO METAVIE "I mestieri antichi legati alla transumanza tra valorizzazione del territorio, innovazione tecnologica ed eccellenze naturali e culturali" è un progetto finanziato dal programma europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg ITALIA-FRANCIA MARITTIMO 2014-2020 con un contributo di 26714104 euro, 227.070,73 dei quali in quota FESR.

Il GAL Far Maremma, con sede in Toscana, è il soggetto capofila.

Nel progetto di cooperazione sono coinvolti altri 3 partner: il GAL Sarcidano Barbagia di Seulo con sede in Sardegna, il Syn-dicat mbcte du Parc naturel régional de Corse — Parcu di Corsica con sede in Corsica ed il Circolo Festambiente con sede in Toscana. Obiettivo generale del progetto è stato quello di riportare alla luce le tradizioni, i mestieri, le professioni e le antiche vie e sentieri che hanno accompagnato la pratica della transumanza, coinvolgendo al tempo stesso i giovani del territorio in un percorso di formazione, scambio interculturale e intergenerazionale.

CHE COS'E' LA TRANSUMANZA

La transumanza è un fenomeno che ha interessato una vasta area mediterranea caratterizzata da aridità estiva e buoni pascoli autunnali e primaverili, legando in un rapporto di complementarietà le zone montane con le aree e i pascoli pianeggianti a valle. Consiste essenzialmente nel trasferimento stagionale di animali e di uomini dalla montagna verso le aree e i pascoli pianeggianti a valle. Una pratica antica realizzata per sfruttare al meglio due zone pastorali delle quali ciascuna poteva nutrire il bestiame solo per una parte dell'anno.

LA TRANSUMANZA IN SARDEGNA

In Sardegna, nell'ultimo trentennio del secolo scorso la pastorizia ha attraversato cambiamenti profondi che vanno dall'ammodernamento delle aziende, all'abbandono delle transumanze fino alla stanzialità sempre più diffusa nelle zone di migrazione. I percorsi della transumanza ancora visibili, di cui è possibile individuare alcuni frammenti dei sentieri originari molto più lunghi, si diramavano più frequentemente dalle zone montuose della Sardegna centrale verso la parte meridionale e settentrionale dell'isola. Molti di questi percorsi percorrevano i tracciati di epoca nuragica poi antiche strade romane, di cui si sono perse in parte o completamente le tracce o eccezionalmente sono state riprese dalla viabilità attuale come nell'ultimo tratto dell'itinerario 2 da Santa Sofia verso Mandas (l'attuale SS128 era infatti l'antica strada romana "Permediterranea" che collegava Cagliari a Olbia).

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