METAVIE - Prima Tappa

1a tappa: da Santa Sofia - Su Dominariu a Su mori de is Gadonesus

Km totali: 8,3 km
Ascesa tot.: 170m
Discesa tot: 281m
Dislivello: 183m
Difficoltà: media
Tempo di percorrenza: circa sei ore

La località di Su Dominariu, presso Santa Sofia di Laconi, è un'ampia area verde con possibilità di parcheggio. Su Dominariu è un complesso edilizio molto ampio di forma rettangolare circondato in massima parte da edifici abbandonati che ospitavano stalle per l'allevamento del cavallo di razza Sarcidano e infrastrutture equestri legate alla mostra-mercato del cavallo "Sarcidano" che si svolge l'ultima settimana di giugno. Di notevole interesse la presenza di maestose querce annoverate nel libro "Grandi alberi e fore-ste vetuste della Sardegna". L'itinerario 1 comincia dalla strada sterrata a destra prima del quadrilatero di Su Dominariu; senza grandi pendenze si supera un facile guado e si prosegue in maniera agevole. La strada è infatti larga e bordata da muri a secco in pietra. La vegetazione è costituita da bosco di Lec-cio, Poverella e Sughera ma non mancano tratti di macchia alta a Lentisco, Corbezzolo, Ginepro comune e macchia bassa a Cisto.

Nei tratti più umidi si possono osservare degli esemplari di Morisia hypogaea, una pianta erbacea perenne e rara, endemica della Sardegna e della Corsica. Si prosegue sempre diritti fino a una proprietà privata non accessibile e si devia sulla sinistra su un percorso alternativo in direzione di "Bruncu e Carumedas". Si segue un sentiero che seguiremo fino alla sommità della collina portandoci a una altezza considerevole così da ammirare il paesaggio a 360°. Da qui si intravede il paese di Seulo e la località "ls casteddus": alti torrioni di roccia calcareo-dolomitica di aspetto ruiniforme talmente modellati dall'erosione da sembrare rovine di una città di pietra. Dopo avere superato una recinzione il sentiero prosegue attraversando un rimboschimento di pini, a tratti fitto e ombreggiato, a cui segue un tratto con macchia mediterranea fitta e alta a Corbezzolo ed Erica. Si costeggia poi la miniera di argilla "Sa Stiddiosa" di Villanovatulo e si pro-segue lungo un bosco di Lecci fino a intercettare la SP 52. Lungo questa strada si ritrova facilmente il Ptilostemon casabonae o "Cardo di Casa-bona' Questo cardo è un endemismo sardo-cor-so, dell'isola d'Elba e delle isole di Hyères (nel sud della Francia).

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