Sadali

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Sadali è un comune di 933 abitanti della provincia di Cagliari, nella regione storica della Barbagia di Seulo.Il comune fa parte della Comunità MontanaSarcidano-Barbagia di Seulo.Sadali è uno dei 13 comuni precedentemente nella provincia di Nuoro che sono passati alla provincia di Cagliari a seguito della definitiva approvazione delle legge regionale n. 9 del 12 luglio 2001 e delle relativa revisione dei confini amministrativi.

Sadali è noto come il "paese dell'acqua" per i molti torrenti, sorgenti e cascate e perché l'acqua ha plasmato il suo territorio erodendo sopra e sotto il suolo il Taccu di Sadali, l'altopiano calcareo sul cui margine si trova questo Comune della Barbagia di Seulo confinante con i Comuni di Seulo, Seui, Esterzili, Nurri e Villanovatulo. Il Comune conta 1.054 abitanti, situato a 750 metri sul livello del mare, fa storicamente parte della Barbagia di Seulo, che insieme alle Barbagie di Belvì ed Ollolai costituiva l’antica regione denominata dai Romani Barbaria, per via del fatto che essi non riuscirono mai a conquistarla essendo abitata da popolazioni di pastori ribelli ed in perenne lotta contro l’Impero.

Il territorio è tuttora privo di zone intensamente urbanizzate, come se a primeggiare in questo angolo di Sardegna fosse sempre la natura e non la mano dell’uomo: Sadali, infatti, è un comune conosciuto in tutta la Sardegna per le numerose bellezze naturali presenti sul suo territorio, ricco di boschi di leccio e di una popolosa fauna selvatica.

Numerose sono anche le grotte, tra le quali la più conosciuta e visitata è quella di Is Janas.

Grazie alla riscoperta e alla valorizzazione del centro storico, numerosi turisti, incantati dalla bellezza della zona, hanno acquistato antiche case risistemandole per trascorrere momenti di indimenticabile relax lontano dai ritmi caotici della città.
Il paese è raggiungibile grazie alla strada statale 198, arteria che si diparte dal bivio di Santa Lucia nei pressi di Serri e arriva fino a Lanusei, oppure mediante la bellissima linea ferroviaria a scartamento ridotto delle FdS, che su questa tratta opera per la maggior parte dell’anno fino ad Arbatax. Uscendo dalla piccola stazione di Sadali, posta sull’omonimo altopiano, ci si trova di fronte ad un centro abitato piuttosto moderno, con case recenti ed ampi viali alberati: siamo nella zona nuova, situata per la maggior parte sull’altopiano, mentre quella più antica è addossata al declivio della valle.

Passeggiando per le vie del centro storico si percepisce un’aria di freschezza, forse grazie alle numerose sorgenti e fontane che sgorgano in diversi angoli, come la meravigliosa “cascata” (alta circa sette metri) nei pressi della “chiesa di San Valentino”: durante il periodo feudale la forza dell’acqua era utilizzata per azionare i mulini, uno dei quali si trova proprio accanto alla cascata.

Con il restauro degli antichi edifici del centro storico in questi ultimi anni sono fiorite nuove attività imprenditoriali a carattere artigianale come fabbri, pellai, pastifici e vari punti di accoglienza e ospitalità.

Storia

Il territorio comunale di Sadali fu interessato, per quanto oggi si conosce, anche da presenze storiche ricollegabili al periodo prenuragico, a quello nuragico e a quello corrispondente alla penetrazione romana iniziata tra il III e II secolo a. C., forse costituendone le ultime terre conquistate ai margini della impenetrabile Barbagia. Non si hanno notizie riferite ai periodi delle varie invasioni che hanno interessato la Sardegna dai primi Neolitici (6000-3000 a.C.) ai protosardi o prenuragici (2350-1600 a. C.). Sicuramente come testimoniato dalle vecchie costruzioni megalitiche, vi fu vita nel periodo apogeìco del Nuragico che va dal 800 al 500 a. C. immediatamente successivo allo sbarco dei Fenici.

Feste

  • dal 14 al 16 gennaio: Festa de "Is Foghidonis" e sfilata delle maschere tradizionali.
  • 1° Domenica di giugno: Festa campestre Madonna d'Itria.
  • 30-31 Luglio: Arte e Sapori del Paese dell'Acqua.
  • 13-14 Agosto: Sagra de Is Culurgionis. La Sagra è il rinnovo di una festa contadina, nata spontaneamente in un tempo lontano, in una economia agro-pastorale che tutt'oggi consente di cogliere l'etnos di una società tradizionale.
    Come tutte le feste contadine, ha origine nella necessità di trovare momenti di festa, di ringraziamento e di propiziazione per rinnovare l'eterno contratto fra l'uomo, la divinità e la natura. La conclusione dell'annata agraria, terminata con la raccolta del grano, veniva e viene festeggiata a Sadali con la preparazione de is culurgionis. Is culurgionis, sorta di agnolotti, sono un piatto costituito da ingredienti semplici: una sfoglia di farina di grano duro e un ripieno composto di patate e a seconda della stagione, formaggio pecorino o caprino fresco oppure grasso animale, menta (o aglio), pepe, formaggio salamoiato; si consumano caldi spolverati con abbondante pecorino grattuggiato e, talvolta, con salsa di pomodoro. Is culurgionis a Sadali vengono tradizionalmente preparati in tre occasioni precise dell'anno: ad agosto, confezionati col formaggio (culurgioni de casu), non solo come ringraziamento per l'annata agraria conclusa e per propiziare quella futura, ma anche come cibo rituale per preservare la famiglia da lutti; a novembre, con il grasso ovino (culurgioni de olluseu) da offrire e consumare in ricordo dei defunti; a febbraio, con lo strutto (culurgioni de ollu 'e procu) in occasione del Carnevale.
  • 6 Ottobre: San Valentino, Festa patronale - tre giorni. Nel calendario liturgico San Valentino è 14 febbraio, ma Sadali lo festeggia con devozione profonda, forte e immutata il 6 ottobre, a inizio autunno, nel periodo più ricco per le produzioni alimentari di Sadali.

Scuole

  • Istituto comprensivo (materna, elementare e media):
  • Scuola materna (dell'infanzia)
  • Scuola elementare (primaria)
  • Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata